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30 novembre 2006

DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE ECONOMICA E FINANZIARIA

GOV. documento di programmazzione  FINANZIARIA 2007
completa delle modifiche apportate nel corso della presentazione in parlamento
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20 novembre 2006

MInistero delle infrastrutture -priorità

 

PRIORITÀ INFRASTRUTTURALI NELLE REGIONI

REGIONE PUGLIA

 

 

 

Sistemi stradali e autostradali

 

Corridoio plurimodale adriatico - Viabilità s.s. 16: Itinerario Foggia – Cerignola

L’intervento si riferisce al progetto di ammodernamento a 4 corsie e adeguamento alla sezione ex III Norme CNR. La lunghezza complessiva è di 33,5 km. Il tracciato in massima parte coincide con la sede attuale della S.S.n°16 ad eccezione di due brevissimi tratti dove si sono rese necessarie piccole varianti al fine di eliminare alcune curve pericolose. Il progetto, il cui valore complessivo è di 136,56 M€ è così suddiviso:

1.      S.S. 16 Foggia-Incoronata 1° Lotto (dal km 682+000 al km 690+000), con un costo di 23,76 M€, per il quale i lavori sono in corso;

2.      S.S. 16 Incoronata - immissione. SS 161 2° Lotto (dal km 690+000 al km 700+000), con un costo di 43,38 M€, aggiudicato con appalto integrato;

3.      S.S. 16 immissione SS 161-Cerignola 3° Lotto (dal km 700+000 al km 709+000) con un costo di 40,28 M€, aggiudicato con appalto integrato;

4.      S.S. 16 Variante di Cerignola (dal km 709+000 al km 715+500) con un costo di 23,10 M€, per il quale i lavori sono in corso.

Il soggetto aggiudicatore è l’ANAS e le opere sono interamente finanziate.

L’intervento è inserito nel primo programma delle infrastrutture strategiche della Legge Obiettivo e nella Convenzione stipulata tra Regione Puglia e ANAS, con relativo atto aggiuntivo stipulati rispettivamente il 21/11/03 e il 15/12/04 tra la Regione Puglia e ANAS.

 

Corridoio plurimodale adriatico - Viabilità S.S. 275 - Itinerario Maglie - S. Maria di Leuca

L’intervento prevede l’adeguamento della strada Maglie–S. Maria di Leuca (SS 16 dal km 981+700 al km 985+386 e SS 275 dal km 0+000 al km 37+000) alla sezione B (due corsie per senso di marcia con spartitraffico). Il progetto definitivo è stato approvato dall’ANAS ed inviato al Ministero delle Infrastrutture.

Lo sviluppo complessivo dell’itinerario è di circa 40 km.

Il soggetto aggiudicatore è ANAS S.p.A.

Il costo complessivo dell’intervento è pari a 201,4 M€, dei quali 165,53 M€ finanziati dalla Regione Puglia, sulla base della convenzione con ANAS stipulata in data 21/11/2003; rimane quindi un fabbisogno residuo di 35,87 M€.

 

Corridoio plurimodale adriatico - Viabilità S.S. 16: Tronco Maglie - Otranto

Il progetto riguarda l’ammodernamento ed adeguamento alla sezione tipo III delle norme C.N.R. n. 78/80 del tratto della SS. n. 16 tra Maglie ed Otranto per uno sviluppo complessivo di circa 11 km.

Il soggetto aggiudicatore è ANAS S.p.A.

L’importo complessivo dell’opera è pari a 80,00 M€, dei quali 40,9 M€ risultano disponibili a carico ANAS con i fondi QCS 2000-2006; rimane quindi un fabbisogno residuo di 39,1 M€.

Il progetto definitivo ha ricevuto parere favorevole con prescrizioni dalla Commissione V.I.A. È in corso l’adeguamento del progetto definitivo (in data 17.3.2006) sulla base delle prescrizioni della conferenza dei servizi.

 

Variante esterna di lecce – 2° stralcio funzionale

Con delibera n. 98 del 20 dicembre 2004 il CIPE ha approvato il progetto definitivo del “Completamento funzionale SS n.16 – SS n.613, variante esterna di Lecce” per l’importo di 31,21 M€.

Il finanziamento è a carico dell’ANAS che ha sottoscritto una specifica convenzione con la Regione Puglia in data 21-11-2003. L’opera, inizialmente prevista dal Programma triennale 2001-2003 è stata riconfermata nel successivo Programma 2002-2004 con assegnazione di risorse pari a 25,82 M€. Risulta un ulteriore fabbisogno di 10,39 M€.

Il soggetto aggiudicatore è l’ANAS ed i lavori sono in corso.

 

Ammodernamento del collegamento S.S. 106dir Casello di Taranto e la  SS. 106 Jonica

L’opera, inserita nel programma delle infrastrutture strategiche della legge obiettivo, fa parte del Corridoio plurimodale adriatico. Il costo totale dell’opera è di 24,4 M€.

Dalla relazione del Commissario straordinario risulta che l’opera è interamente finanziata e che è stato pubblicato il bando di gara per l’appalto integrato.

 

 

Sistemi ferroviari

 

Nuova linea ad alta capacità Napoli – Bari

Con il Protocollo d’Intesa sottoscritto il 27 luglio 2006 tra i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, le regioni Campania e Puglia, Ferrovie dello Stato ed RFI, sono state individuate le soluzioni di tracciato per la realizzazione di una nuova linea ad alta capacità di estesa pari a 147 Km, capace di ridurre i tempi di percorrenza tra le città di Napoli e Bari a 110 minuti contro le attuali quattro ore.

Lo studio di fattibilità elaborato da RFI prevede interventi per complessivi 5,3 miliardi di Euro. Le tratte che costituiscono parte integrante del progetto sono:

-         variante linea Cancello-Napoli nel comune di Acerra per la sua integrazione con la linea AV/AC;

-         linea Cancello-Benevento;

-         tratta Apice-Orsara di Puglia;

-         bretella di Foggia.

Nella programmazione ordinaria di RFI è inserito il potenziamento della tratta Apice-Orsara il cui costo ammonta a 2.500,00 M€, di cui circa 213 M€ finanziati.

Allo stato attuale la realizzazione è prevista per il 2020.

 

Nodo di Bari

Nel 1998 venivano approvati i progetti relativi ai seguenti interventi per la sistemazione del Nodo ferroviario di Bari:

  1. realizzazione del doppio binario , completo di elettrificazione , in affiancamento al binario esistente , nella tratta Bari parco Sud – Bari Torre a Mare a completamento del raddoppio della linea Bari – Lecce,
  2. Realizzazione del cantiere formazione treni in località adiacente all’esistente Deposito locomotive e spostamento delle platee di lavaggio,
  3. Realizzazione del raccordo merci in variante di tracciato della linea Bari – Taranto a partire dalla fermata di Bari S. Andrea fino alla stazione di Bari Parco Nord;
  4. Realizzazione dell’ingresso treni viaggiatori in Bari Centrale della linea Bari – Taranto , in variante di tracciato , con bivio in linea in corrispondenza del Deposito locomotive , per il raccordo merci di cui al punto precedente,
  5. Sistemazione e razionalizzazione del Piano del ferro in Bari Centrale,
  6. Realizzazione del telecomando del Nodo ferroviario comprensivo dei tratti limitrofi delle altre ferrovie afferenti a Bari Centrale.

RFI ha ultimato le opere di cui ai punti 1 e 2 e ha in esecuzione avanzata le opere di cui ai punti 3 e 4.

Nel dicembre del 2005 è stato sottoscritto Protocollo d’intesa tra Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti , Regione Puglia , Comune di Bari e RFI che prevedeva l’elaborazione di uno studio di prefattibilità finalizzato all’ottimizzazione dell’inserimento delle reti ferroviarie nel territorio urbano, alla riorganizzazione e miglioramento del trasporto ferroviario e alla riqualificazione urbanistica delle aree ferroviarie dimesse.

Il nuovo progetto prevede la correzione del tracciato ferroviario a sud di Bari e l’interramento dei binari nella tratta Palese – S. Spirito.

Il costo complessivo di tale progetto è di 700 M€, con copertura a valere sui fondi della Legge Obiettivo e sui fondi comunitari.

Ulteriori interventi sul nodo di Bari riguardano:

-         Completamento linea ferroviaria Bari – Bitritto , con variante d’ingresso a Bari Centrale, costo complessivo 30 Meuro di cui 12,9 già disponibili sul bilancio regionale , da reperire i restanti 17,1 Meuro.

-         Elettrificazione linea ferroviaria Sud – Est , prima fase tratta Bari – Martina Franca ; costo complessivo della tratta circa 61 Meuro. Il 1° lotto ha invece un costo complessivo di circa  9 Meuro finanziati interamente dalla Regione.

-         Ferrovia Bari Nord , completamento raddoppio  Bari – Barletta con interramento in territorio di Andria , la Regione Puglia ha affidato lo studio di fattibilità , importo previsto 75 Meuro.

-         Interventi di ammodernamento e potenziamento della rete


Linea adriatica - potenziamento infrastrutturale della linea ferroviaria Bari-Taranto: raddoppio della tratta Bari S.Andrea - Bitetto

Con delibera n. 46 del 29 settembre 2004 il CIPE ha approvato il progetto preliminare dell’opera, per l’importo complessivo di 200,00 M€.

L’opera è parzialmente finanziata. Con la sopraindicata delibera il CIPE ha altresì assegnato un contributo di 31 M€ per il completamento del finanziamento, a valere sui fondi della legge n./2002.

 

Linea adriatica - raddoppio della Termoli – Lesina

L’intervento interessa le Regioni Molise e Puglia. E’ inserita nella programmazione RFI ed il progetto definitivo, per l’importo di 204,07 M€, dotato di copertura finanziaria, è in corso di istruttoria.

È in corso di definizione il Protocollo d’Intesa tra RFI ed il Comune di Termoli. L’attivazione del raddoppio, dopo le modifiche introdotte per rispettare le prescrizioni del Ministero dell’ambiente, è programmata per il 2010.

 

Potenziamento tecnologico Bologna-Bari

Il potenziamento tecnologico Bologna-Bari è inserito nella programmazione ordinaria RFI. Il costo totale stimato è di 294,65M€  ed il fabbisogno di 32,99M€ .

 

Taranto – Metaponto – Sibari

La linea è, attualmente, a semplice binario. È in corso la progettazione preliminare.

Il progetto preliminare, la cui ultimazione sarà conclusa entro l’anno, prevede il potenziamento dell’attuale capacità con le rettifiche delle curve più strette.

Le risorse finanziarie disponibili ammontano a circa 6 M€.

 

Impianto intermodale di Brindisi

Il potenziamento prevede di aumentare la capacità del terminale. E’ in corso di realizzazione la costruzione di due binari, l’allungamento dei due esistenti, la realizzazione di un nuovo fabbricato servizi e la sistemazione interna della viabilità.

Il costo complessivo previsto è di circa 10M€.

 

 

 

 

Hub portuali

 

Porto di Brindisi

Gli interventi previsti nell’area portuale brindisina riguardano:

1)            La realizzazione di una piattaforma logistica “Distripark” in grado di offrire servizi logistici e terminalistici a valore aggiunto in modo da ampliare le attività portuali da quelle proprie del trasporto a quelle della logistica a servizio dell’impresa. Nel progetto si inserisce la realizzazione delle opere ferroviarie e stradali per il raccordo dell’area Distripark alla rete esistente (ANAS, RFI, Sisri).

2)            Il “Sistema Urbano Portuale”: Il progetto prevede l'individuazione di un ambito del porto che, interagendo direttamente con la città, si presta ad una serie di interventi di riqualificazione e infrastrutturazione rivolti alla valorizzazione dello specchio acqueo portuale quale vera e propria piazza d'acqua della città di Brindisi, nonché come attracco per il traffico crocieristico e traghetti. In tale prospettiva il progetto “Sistema Urbano Portuale” prevede tra l’altro: il recupero funzionale del Capannone ex Montecatini, indirizzato a porre a disposizione dello scalo portuale un vero e proprio Terminal crociere; il consolidamento e la riqualificazione della banchina Regina Margherita; la realizzazione di un sistema di trasporto pubblico via mare integrato con le infrastrutture esistenti, la cosiddetta Circolare del Mare. Il progetto prevede inoltre l’adeguamento dell’area antistante il vicino aeroporto brindisino, per consentire l’approdo di idrovolanti che collegheranno l’isola di Corfù con Brindisi.

3)            Il completamento degli accosti portuali di S. Apollinare per navi traghetto e RO-RO.

Il soggetto attuatore è l’Autorità portuale di Brindisi.

Il costo complessivo degli interventi descritti è pari a 88,98 M€, così ripartiti:

1)            Distripark: 61,975 M€;

2)            Sistema Urbano Portuale: 7,5 M€;

3)            Accosti portuali: 19,5 M€.

Con Delibera CIPE del 1999, sono stati finanziati 1,033 M€ per la realizzazione dello Studio di Fattibilità dell’area Distripark. Restano da reperire 60 M€.

Per il Sistema Urbano Portuale la Legge Obiettivo ha previsto circa 7,5 M€. Per gli accosti portuali di Sant’Apollinare sono previsti 19,50 M€ nell’ambito del programma ordinario delle OO.PP. 2003/2005 del Ministero delle Infrastrutture.

Il finanziamento così suddiviso ammonta complessivamente a 28,03 M€.

Relativamente allo stato di attuazione si segnala che:

1)            per il Distripark è stato completato lo studio di fattibilità;

2)            per il Sistema Urbano Portuale è stata elaborata la progettazione preliminare;

3)            per il completamento degli accosti portuali per navi traghetto e RO-RO a Sant’Apollinare è stato elaborato il progetto preliminare ed è stata completata la caratterizzazione dei fondali marini. Si è in attesa della approvazione della Regione Puglia della variante al PRP.

 

Porto di Taranto

Il progetto si colloca nel contesto di una nuova strategia di sviluppo dei porti nazionali.

In tal ottica è inquadrabile nel disegno più generale di trasformare il porto di Taranto in un hub portuale di primaria importanza.

Gli interventi riguardano la realizzazione di una prima parte delle opere previste per il suddetto hub portuale ed in particolare:

1)            la piattaforma logistica;

2)            la strada dei moli con relativa illuminazione ed impianti (rete elettrica, reti idriche e fognarie);

3)            ampliamento del quarto sporgente;

4)            realizzazione della darsena ad ovest del quarto sporgente.

Il soggetto attuatore è l’Autorità portuale di Taranto.

Il valore complessivo degli interventi previsti ammonta a 156,149 M€, così ripartiti:

1)            La piattaforma logistica: 27,574 M€;

2)            La strada dei moli con relativa illuminazione ed impianti: 26,146 M€;

3)            Ampliamento del quarto sporgente: 74,686 M€;

4)            Realizzazione della darsena ad ovest del quarto sporgente: 27,743 M€.

Il quadro dei finanziamenti disponibili risulta essere il seguente: 37,544 M€ sono finanziati dal concessionario; 21,523 M€ con la Legge Obiettivo, 92,590 M€ con i finanziamenti della legge 413/98 e 4,492 M€ con i fondi propri dell’Ente.

 

 

Hub interportuali

Impianto Intermodale di Brindisi

Il potenziamento prevede di aumentare la capacità del terminale. È in corso di realizzazione la costruzione di due binari, l’allungamento dei due esistenti, la realizzazione di un nuovo fabbricato servizi e la sistemazione interna della viabilità.

Il costo complessivo previsto è di circa 10M€.

 

 

Sistemi urbani

 

Asse viario cittadino di Bari-Terza mediana Bis

In attesa della definizione ed erogazione del finanziamento per il nodo denominato “Terza Mediana bis”, considerato il suo valore strategico per l’alleggerimento del traffico.

Costo stimato dell’opera: 129,11M€; le risorse sono interamente da reperire.

Il progetto è a livello preliminare.

 

 

Schemi idrici

 

Impianto di potabilizzazione delle acque derivate dall’invaso di Conza della Campania

L’intervento consiste nella realizzazione dell’impianto di potabilizzazione delle acque derivate dall’invaso di Conza della Campania e del serbatoio di testata dell’acquedotto dell’Ofanto.

Con delibera in data 29 marzo 2006 il CIPE ha approvato il progetto definitivo per l’importo di 53 M€ ed ha assegnato, in via programmatica, all’Acquedotto pugliese s.p.a. un contributo di 39 M€, quale quota massima a carico dello Stato. Nella seduta del CIPE del novembre 2006 è prevista l’assegnazione definitiva di tale contributo.

 

 

Schemi idrici Puglia: completamento del riordino ed ammodernamento degli impianti irrigui ricadenti nel comprensorio dx Ofanto e dx Rendina in Agro di Lavello.

L’opera riguarda la ristrutturazione del comprensorio irriguo in destra Rendina con trasformazione delle reti funzionanti a gravità in reti in pressione. L’intervento è relativo a territori ricadenti nella regione Basilicata, ma la risorsa risparmiata potrà essere utilizzata anche in territorio pugliese.

Con delibera in data 29 marzo 2006 il CIPE ha approvato il progetto definitivo per l’importo di 85,70 M€ ed ha assegnato, in via programmatica, alla Regione Basilicata un contributo di 70 M€, quale quota massima a carico dello Stato. Nella seduta del CIPE del novembre 2006 è prevista l’assegnazione definitiva di tale contributo.

Il soggetto attuatore dell’opera è il Consorzio Bonifica Vulture-Alto Bradano ed è prossima la gara d’appalto per l’affidamento dei lavori tramite appalto integrato.

 

Galleria di Valico Caposele – Pavoncelli bis

L’opera ricade in territorio campano ma è d’interesse per la regione Puglia. È preposta al trasferimento idrico delle acque delle sorgenti Sele e Calore verso la Puglia, in sostituzione della galleria esistente, danneggiata da eventi sismici.

L’intervento è inserito nella Legge Obiettivo ed il progetto definitivo prevede un costo di circa 150,6 M€. Le risorse disponibili risultano di 108,025 M€. Con delibera n.75 del 29 marzo 2006 il CIPE ha disposto l’accantonamento di 15 M€ per l’ulteriore parziale finanziamento dell’opera. Nella seduta del CIPE del novembre 2006 è prevista l’assegnazione definitiva di tale contributo.

I lavori risultano essere stati affidati da parte del Commissario Straordinario.

 




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11 novembre 2006

malasanità


Sono da 30mila a 35mila in un anno, circa 90 al giorno, le vittime della malasanità in Italia. E' quanto emerso da un convegno di medici riuniti all'Istituto dei Tumori di Milano. Gli errori in corsia farebbero più vittime degli incidenti stradali, dell'infarto e di molti tumori. A guidare la classifica dei reparti più a rischio c'è la sala operatoria, seguita dai dipartimenti degenza e urgenza e dall'ambulatorio.
I costi annuali degli errori medici sono stati stimati in 10 miliardi di euro (pari all'1% del Pil). I dati sono stati presentati al convegno promosso dall'Associazione italiana di oncologia medica (Aiom). In Italia le cifre degli errori commessi dai medici o provocati
dalla cattiva organizzazione dei servizi sono da bollettino di guerra. La specialità più sotto accusa - secondo il Tribunale per i diritti del malato - è l'ortopedia, seguita da oncologia, ostetricia-ginecologia e chirurgia generale.
Per gli esperti riuniti a Milano "altri errori sono dovuti al sistema che, a causa delle lunghe liste d'attesa (per visite ed esami diagnostici) è causa diretta delle diagnosi tardive, che arrivano quando ormai il danno è irrecuperabile". Eppure, secondo i medici, "il 50% degli sbagli in corsia potrebbe essere evitato, migliorando l'organizzazione delle strutture sanitarie e offrendo ai 'camici bianchi' strumenti anti-svista ad hoc".Ultimo caso ascoltato da TG 5 e su tutti i TG è quello di Marie Julienne M'Bahia Akissi, 25 anni, originaria della Costa d'Avorio, morta mercoledì sera per cause ancora sconosciute. La Procura di Vigevano ha infatti aperto un'inchiesta per omicidio colposo a carico di ignoti dopo la morte della giovane donna che per tre volte era stata ricoverata e poi subito dimessa nei pronto soccorso di Novara e Vigevano. Marie Julienne, madre di due bambini, da quattro anni viveva in Italia e lavorava come badante a Cassolnovo in provincia di Pavia. Alla fine di ottobre, lamentando forti dolori addominali e problemi respiratori, si era fatta visitare al pronto soccorso di Novara dove le avevano riscontrato un fibroma all'utero e fissato l'intervento per il 10 novembre. Seguono due nuove corse al pronto soccorso dove i medici confermano la diagnosi ma rifiutano la richiesta di ricovero. Fino a mercoledì sera quando la situazione precipita. Marie Julienne è in camera da letto, perde i sensi e il fidanzato chiama immediatamente l'ambulanza ma non c'è più nulla da fare perché muore dopo appena un'ora. Ieri è stata fatta l'autopsia ma i risultati arriveranno in procura soltanto la prossima settimana.Insomma sarebbe ora di migliorare-Parliamone e apriamo una discussione perchè nn dobbiamo permettere che casi come questo debbano ripertersi-




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8 novembre 2006

A chi asserisce che bovino e i bovinesi fanno schifo..........

Prima di guardare l'erba del vicino,osservate il vostro orticello.....
Di sotto alcuni degli articoli presi da foggiaweb e sole 24h sulla vivibilità del nostro capoluogo di provincia-tanto per gradire gli articoli sono stati scritti da Persone residenti o originarie di  Foggia.    BUONA LETTURA

Ho sempre sperato di non sperare di andare via dalla mia città. Con il passare degli anni mi sto rendendo conto che Foggia diventa sempre più invivibile.
Esco di casa e trovo auto parcheggiate sulla rampa del mio box. Faccio due passi e calpesto tutto ciò che le nostre amate bestiole hanno depositato sui marciapiedi.
Vado in bici e trovo piste ciclabili più adatte ad un Kamicaze che ad un cittadino che vuole fare una passeggiata con i propri figli. Il traffico è impossibile, i motociclisti non rispettano nulla e viaggiano tranquillamente senza casco.
Di sera è meglio stare a casa per non incrociare qualche pallottola "vagante". Cerco di far praticare sport ai miei figli, ma la situazione degli impianti è quantomeno allo stato di abbandono.
I miei figli conoscono la figura del Vigile urbano avendolo visto solo in TV, oppure andando sotto l'abitazione del Sindaco dove staziona una pattuglia 24 ore su 24 .
Voglio utilizzare un mezzo pubblico, ma per l'attesa, si rischia di maturare la pensione alla fermata.
La mia squadra di calcio cerca un imprenditore locale per salvarsi dal fallimento, ma non c'è nessuno, ora più che mai visti gli "inviti" della DDA di Bari ad una vacanza forzata.
Cerco di praticare la raccolta differenziata dei rifiuti, ma troppo spesso i cassonetti mancano o sono in stato pietoso.
Vorrei prendere un aereo, visto che, come tutti i miei concittadini, pago i debiti di una gestione dell' aeroporto degno di finire solo all'interno di "Striscia la notizia"
Mi fermo qui, ma ricordo ancora le parole di fuoco del nostro amato Sindaco in fase di campagna elettorale per le provinciali meravigliato perché Foggia stazionava agli ultimi posti della classifica del "Sole XXIV ore". Poverino lui tante cose non le sa. Foggia non è all'ultimo posto è già retrocessa.
mario schena


Io sono foggiana, e da poco sono scappata da questa città perchè cresce solo di mafia, estorsioni, superficialità e ingiustizie! siamo nell'elenco delle città italiane di cui vergognarsi, e non a caso eravamo all'ultimo posto nell'ultima classifica delle città più vivibili d'italia. Solo per la mentalità foggiana, mi vergogno di esserlo! anche se tutto il mondo è paese, Foggia non è più neanche quello perchè è invivibile!tutto ciò che è pubblico, per il bene di tutti, istruzione, servizi, ambiente è in degrado, altro che "però hanno fatto il parco nuovo!", ma cosa ce l'ho a fare se non ci posso stare perchè mi rubano, rischio di essere sparata, vedo di tutto!!!! scusate la mia cruda sincerità, mi spiace ammetterlo ma è così!!!! Marta Lagrasta




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